Scarti d’Italia

Scarti d’Italia

Valentina Raffaelli

Un viaggio in Italia lungo dieci mesi, a bordo di un furgone blu. Filo conduttore, il “quinto quarto”. Milza, fegato, lampredotto, piedini di maiale, interiora… Tutti protagonisti di ricette (e filiere) tradizionali. Valentina Raffaelli e l’illustratore Luca Boscardin hanno esplorato il Paese a caccia di frattaglie, di chi le produce e di chi le cucina. Ne è uscito un ricettario che è anche un ragionamento sulla sostenibilità: una ricerca su quello che mangiamo e quello che sprechiamo.

Cook, Eat, Repeat

Cook, Eat, Repeat

Nigella Lawson

Un mantra che è il riassunto della sua vita: cucina, mangia, ripeti. Nigella Lawson, la regina del foodwriting, colei che ha saputo rendere desiderabile un semplice polpettone, ha scritto questo libro nel 2020 aggiungendo 150 memorabili ricette alla sua ampia collezione. E disseminando consigli quasi sociologici: dal concetto (secondo lei sbagliato) di “guilty pleasure”, piacere proibito, sbagliato perché non bisogna legare l’idea di peccato al cibo, passando per la definizione di “ricetta”. Come al solito, grandiosa.

Biografia sentimentale dell’ostrica

Biografia sentimentale dell’ostrica

M. F. K. Fisher

Un esempio di foodwriting da manuale: in questo libro Mary Frances Kennedy Fisher, brillante penna americana, racconta un cibo (le ostriche), le sue origini e i suoi usi in cucina, trattandolo però come il cuore di un romanzo. Tant’è che discioglie nel testo la sua storia di ragazzina cresciuta per metà in Francia, tra Digione e Marsiglia, i ricordi di sua madre che puliva le ostriche in un collegio femminile, la vita “orribile ma eccitante” di questi molluschi. Trasformando l’ostrica in un pilastro narrativo notevole.

Small Fires. An Epic in the Kitchen

Small Fires. An Epic in the Kitchen

Rebecca May Johnson

Forse l’opera aperta per eccellenza è la ricetta. Usata a piacimento da chi la legge. Seguita pedissequamente, oppure cambiata, addirittura stravolta. La scrittrice Rebecca May Johnson è partita da qui per il suo memoir, un volume in cui cancella del tutto il confine tra pensiero intellettuale e piacere corporeo, sostenendo che non si debba uscire dalla cucina per esercitare il pensiero critico. L’idea di cucina come fonte di conoscenza e rivelazione è il grande regalo che ci fa questo libro.

French Country Cooking

French Country Cooking

Mimi Thorrison

Un libro di culto che ha cambiato il foodwriting europeo. Mimi Thorisson, ex modella francese di origini cinesi, racconta la sua cucina di campagna con all’epoca 5 – ora 7 – figli. Tra giornate passate a raccogliere castagne e pomeriggi trascorsi a condire la carne con le spezie per lo chou farci. Il libro regala ricette lussuriose ma allo stesso tempo accessibili, perché Mimi sa cucinare e spiega i trucchi del mestiere come una vera professionista. Il marito Oddur Thorisson ha scattato delle fotografie quasi caravaggesche. E l’idea che resta in mente è che si possa cucinare per una famiglia così numerosa con l’aplomb di Mimi.

I biscotti di Baudelaire

I biscotti di Baudelaire

Alice B. Toklas

Alice B. Toklas e la sua compagna Gertrude Stein avevano un salotto frequentato da Picasso, Picabia, Matisse, Braque, Hemingway, Fitzgerald e molti altri intellettuali e artisti dell’epoca. Ma quando, dopo la morte di Gertrude, un editore chiese ad Alice di scrivere le sue memorie, lei rispose che al massimo sarebbe stata in grado di scrivere un libro di cucina. Così nel 1954 uscì “I biscotti di Baudelaire”, una raccolta di ricette e di ricordi, di aneddoti divertenti, di opinioni su questioni gastronomiche ma anche artistiche. Un pezzo di vita vera, insomma.

Annamo bene. La cucina romana di Sora Lella

Annamo bene. La cucina romana di Sora Lella

Francesca Romana Barberini

Un omaggio a Elena Fabrizi, alias Sora Lella, la ristoratrice romana diventata famosa grazie ai film di Verdone. Insieme ai suoi quattro nipoti Renato, Mauro, Simone ed Elena Francesca Romana Barberini ha ricostruito la cucina romana di Sora Lella. Un ricettario personale ma anche un tentativo di sistematizzare una cucina, quella romana, che oggi vive una seconda giovinezza e una popolarità inedite. Le ricette riprendono tutte le tradizioni della cucina capitolina: quella giudaica, quella testaccina (o del quinto quarto) e quelle della campagna romana.

The Lost Kitchen

The Lost Kitchen

Erin French

Come salvarsi la vita grazie a un mulino da ristrutturare nel minuscolo paesino di Freedom, nel Maine. Lo racconta Erin French, cuoca diventata un caso nazionale negli Stati Uniti, che in questa biografia spiega come è passata da un matrimonio violento alla serenità grazie alla cucina, ai boschi e alla sua zuppa di funghi. Una fonte di speranza.

L'apriscatole della felicità: 300 ricette per la cucina facile

L’apriscatole della felicità: 300 ricette per la cucina facile

Elena Spagnol

Tra le prime a scrivere il tempo di preparazione in una ricetta, è stata la mamma italiana dei pasti facili e veloci, “per donne che hanno altro da fare”. A modo suo, un’antesignana della liberazione dalla cucina come compito gravoso. Elena Spagnol nata Vaccari, moglie dell’editore Mario Spagnol, si è affrancata dal marito creando un genere tutto suo, il manuale di cucina accessibile. Una pioniera.

Un gusto diverso

Un gusto diverso

Diana Henry

Se cercate l’unione di sano e delizioso, questo è il libro che fa per voi. La food writer inglese Diana Henry ripropone infatti i piatti più importanti, saporiti e buoni della sua vita che hanno anche la proprietà di fare bene alla salute. Per coccolarsi in cucina senza rinunce.

I libri con il logo Caffè Vergnano sono stati quelli più votati da voi e verranno acquistati per entrare a far parte della Women Cookbook Library di Accademia Vergnano